Gli obiettivi saranno perseguiti attraverso i seguenti processi:

  1. Miglior comprensione delle attuali pratiche e delle dinamiche esistenti del sistema di segnalazione protetta prima della progettazione e della concezione del processo di formazione.
  2. Sviluppo di un approccio orientato a una forte personalizzazione dei modelli di formazione, con una duplice articolazione obiettivo:
  • una prima formazione indirizzata ai decisori nelle primarie organizzazioni sportive (Comitati Nazionali Olimpici, Federazioni Nazionali, Top Sport Clubs);
  • una seconda specificamente indirizzata agli sport di base, dove emergono i primi segnali di pratiche di match-fixing a livello giovanile.
  1. Uso specifico delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per sostenere fortemente la qualità e l'efficacia della formazione attraverso un modulo di e-learning dedicato, funzionale anche al potenziamento della diffusione della formazione;
  2. Una cooperazione molto forte tra gli stakeholder, con particolare riferimento al governo nazionale e ai comitati olimpici nazionali, che saranno per la prima volta direttamente coinvolti in tale processo cooperativo.

Il modello formativo verrà implementato in cinque paesi europei (Portogallo, Italia, Slovenia, Austria e Spagna) e indirizzato ai livelli decisionali più importanti per lo sport principale di ciascun paese (es. Calcio, tennis, pallacanestro...) e indirizzato ai livelli di base in tutto lo sport.

Un obiettivo chiave della proposta è quello di introdurre in modo strutturato l'uso di sistemi di segnalazione protetti nelle politiche contro il match-fixing, attraverso un approccio corretto, competente e informato.