La logica della proposta è la ricerca di efficaci politiche contro le partite truccate, implementate dalle organizzazioni sportive attraverso il seguente processo:

  1. Migliore comprensione del fenomeno prima della formazione;
  2. Investimento nella progettazione di una formazione su misura, evitando una formazione generica;
  3. Implementazione di una formazione su misura per i responsabili delle organizzazioni sportive e per gli operatori dei media, non per i giocatori;
  4. Condivisione a livello europeo dei modelli che verranno gradualmente pilotati e perfezionati.

Il modello sarà testato, in particolare, attraverso tre discipline chiave: calcio, tennis e una terza specifica per ciascun paese pilota coinvolto nell'iniziativa.

Un elemento chiave della proposta è l'attivazione di un collegamento strutturale tra dati specifici sui comportamenti illegali e formazione su misura per i responsabili delle decisioni delle organizzazioni sportive e gli operatori dei media.

La proposta di progetto affronta in modo significativo l'obiettivo di affrontare la minaccia transnazionale all'integrità dello sport, e in particolare le partite truccate, perché propone un'azione specificamente mirata alla ricerca dell'efficacia politica attraverso una buona pratica emergente in Italia, il coinvolgimento di importanti attori (in primis Coni Servizi per conto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il contributo di Play Fair Code in Austria nel mondo dello sport, e ESSA e EASG nel mondo degli operatori di scommesse).

Molto particolare, innovativo e prezioso è il coinvolgimento diretto delle reti europee ESSA e EASG, che stanno portando competenze chiave molto specifiche sulle logiche e le dinamiche dei mercati delle scommesse.

Grazie alle precedenti collaborazioni e scambi, alla piattaforma http://www.ad-hoc-network-against-match-fixing.net/ e alla forte cooperazione con il Ministero degli Interni e la polizia italiana, verrà dato un contributo significativo, secondo protocolli dedicati, da Interpol Europe, con sede a Lione, attraverso la sua Unità interna per l'Integrità dello Sport.

La proposta si basa su un'esperienza preparatoria significativa. Più specificamente:

- Un progetto già finanziato (Stay on Side: Stop Match-Fixing Project) che ha generato una buona pratica italiana e un primo livello di interazione tra le leghe europee e i capitoli nazionali della rete Transparency International in Europa: questo garantisce la prospettiva di un aggiornamento in efficienza;

- Seminario UE "Match-Fixing: un tema chiave per l'integrità dello sport", Milano, settembre 2014 (Presidenza italiana dell'UE);

- L'attuale progetto finanziato dall'UE ANTIMATCH-FIXING FORMULA: UNDERSTAND, SHARE, METHODIZE, REPLICATE”, HOME/2014/PPXX/AG/SPBX/7522.

Sullo sfondo, il team proponente ha una solida esperienza nell'integrità sportiva (vedi ad esempio l'organizzazione di uno specifico workshop a Brasilia IACC nel 2012: http://15iacc.org/agenda/agenda-day-4/tackling-corruption -in-sport-moving-values-between-the-pitch-and-the-corridors-of-power/ ) e la partecipazione al Meeting di Doha dell'UNESCO (http://www.theicss.org/en/events/view/follow-up-meeting-on-mineps-v-recommendations ) e al gruppo di lavoro presso lo United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC).

La proposta di progetto è molto funzionale e coerente con le politiche europee in corso nel settore dello sport poiché corrisponde a ciò che la Commissione europea ha riconosciuto in numerose comunicazioni (COM (2011) 128 final, COM / 2012/0596 final) (CM / Rec (2011) 10), e il Forum svoltosi a Bruxelles nel 2013. È anche funzionale a contribuire all'attuazione del diritto dell'UE in materia di corruzione sportiva e alle disposizioni di diritto penale nazionale applicate alle partite truccate (COM / 2012/0604 final; Studio del diritto penale Disposizioni negli Stati membri, 2012). Come già sottolineato, il progetto è di per sé un seguito del progetto "Staying on the side: Stop Match-fixing", finanziato nel 2012 nell'ambito dell'azione preparatoria "European Partnership on Sports" che finanzia progetti incentrati sulla prevenzione della corrispondenza fissando attraverso l'educazione e l'informazione delle parti interessate e in particolare.

Più specificamente, il progetto è molto coerente con gli obiettivi della Dichiarazione di Nicosia (2012) perché:

  • coinvolge in iniziative di educazione, prevenzione e buona governance, all’interno di un ampio contesto di cooperazione, quattro importanti gruppi di attori nel campo dello sport: atleti, entourage, sostenitori e manager sportivi;
  • implementa meccanismi di efficienza e analisi del monitoraggio;
  • promuove la cooperazione tra le parti più interessate, nella prospettiva di informare e includere le autorità pubbliche, le forze dell'ordine, le parti interessate dello sport e gli operatori di scommesse.
  • promuove un coordinamento coerente a livello europeo.

La proposta di progetto si basa sulla seguente analisi approfondita delle esigenze:

1.1.1 Le attività di formazione che non sono basate su dati specifici sul fenomeno e non sono adattate in modo preciso agli obiettivi sono altamente inefficaci e presentano un serio rischio di efficienza molto bassa a medio e lungo termine;

1.1.2 I livelli di consapevolezza esistenti sono già piuttosto alti tra i giocatori e i dirigenti delle organizzazioni sportive;

1.1.3 È funzionale a un approccio sostanziale alla soluzione dei problemi per spostare l'obiettivo principale delle attività di formazione dai giocatori ai principali responsabili delle decisioni perché vi è una grave mancanza di competenze chiave nella progettazione e implementazione delle policy al fine di contrastare il Match-Fixing, l'illegalità e favorire l'integrità;

1.1.4 Vi sono connessioni deboli tra il pubblico e le organizzazioni sportive in merito al problema del Match-Fixing, con un elevato potenziale ruolo degli operatori dei media, che soffrono allo stesso modo della mancanza di dati specifici, in modo che non siano in grado di trasmettere informazioni pienamente appropriate;

1.1.5 Vi è un elevato potenziale di ruolo dei difensori civici e di procedure di segnalazione delle irregolarità, che non possono essere sottoutilizzate se esiste un serio obiettivo di efficacia.

1.1.6 Sarebbe molto importante allargare le pratiche sviluppate nel calcio ad altre discipline sportive critiche, come ad esempio il tennis, in modo che possano svilupparsi sinergie e un approccio sistemico allo sport in tutto il mondo dello sport.

 Il progetto si concentrerà sull'affrontare i seguenti macro problemi:

A. Le organizzazioni sportive sono relativamente incapaci, nonostante una crescente consapevolezza e impegno verso il problema, di costruire politiche appropriate per combattere autonomamente il Match-Fixing senza un know-how molto specifico (nel caso italiano, sono venuti per dichiarare di aver bisogno di sostegno specialistico);

B. Gli spettatori hanno un ruolo molto passivo in relazione al fenomeno delle partite truccate.